Black Bart, il poeta rapinatore

Charles Bowles a cinquant’anni perde il lavoro e si reinventa rapinatore. Ecco la storia di Black Bart, il ladro poeta.

Charles Bowles, immigrato, minatore e soldato

Charles Bowles nasce a Norfolk, in Inghilterra, nel 1829. A soli due anni di età emigra negli Stati Uniti assieme ai genitori e ai numerosi fratelli e sorelle. Si stabiliscono nella campagna attorno a New York e il padre diventa un contadino. Non fa molti soldi ma abbastanza da far sopravvivere la numerosa famiglia.

Charles è un ragazzino basso e magro, ma molto resistente, tanto da sopravvivere a un’epidemia di vaiolo. Inizia a studiare e sviluppa una passione per la lettura e per lo sport. Nel 1849, stanco della vita di contadino, decide di andare in California assieme al cugino e al fratello. I tre diventano cercatori d’oro, ma l’unica cosa che trovano è la dissenteria. Nel 1852 i suoi soci muoiono e, dopo altri due anni di ricerche infruttuose, Charles sconsolato va in Illinois.

Qui si sposa con Mary Johnson: i due hanno quattro figli e fanno i contadini fino al 1861, quando scoppia la Guerra Civile. Charles Bowles si arruola nell’Esercito nordista come fante e partecipa a numerose battaglie. Nel 1864, mentre combatte in Georgia, si prende una fucilata alla pancia e sopravvive per miracolo. Viene congedato l’anno seguente col grado di Sergente.

Torna a casa e riprende a coltivare la fattoria di famiglia. Ma dopo le battaglie e la ricerca dell’oro, la vita da contadino gli sta stretta. Nel 1867 sente il richiamo dell’avventura e parte di nuovo per la California.

casa di Black Bart
La casa di Bowles in Illinois. Un posto rustico e accogliente

Lo scontro coi poteri forti

Charles Bowles è di nuovo alla ricerca dell’oro, stavolta da solo. Scrive alla moglie tutte le settimane, le dice che gli manca, ma non racconta molto sulla sua situazione. Nel 1871 trova un piccolo giacimento d’argento vicino a un fiumiciattolo. I macchinari per estrarre il metallo hanno bisogno di un corso d’acqua per funzionare: il luogo è perfetto.

Ma quando la notizia della sua scoperta si diffonde, due agenti della Wells Fargo si presentano al suo accampamento. La Wells Fargo è un colosso dei trasporti dell’epoca: le sue diligenze riforniscono tutte le città della costa occidentale. Gli agenti possiedono i terreni attorno al suo appezzamento e gli chiedono di venderglielo in cambio di pochi soldi. Lui rifiuta e i due cambiano il corso del fiumiciattolo che alimenta i suoi macchinari. Charles Bowles non può più estrarre l’argento e abbandona il giacimento.

long tom
Il long tom (il canaletto artificiale da minatore, come quello di Zio Paperone nello Yukon) ha bisogno di acqua per funzionare

Scrive alla moglie dell’incidente e le dice “Prenderò provvedimenti per questo.” Le Lettere continuano ad arrivare con regolarità per qualche mese, quando nell’agosto 1871 cessano di colpo. Mary pensa che il marito sia morto durante il viaggio di ritorno e riprende la sua vita da sola.

Il fu Charles Bowles

Alla fine dello stesso anno arriva a San Francisco un gentiluomo vestito elegante. Dice di chiamarsi Charles Bolton, si presenta come un prospettore di successo o mercante di diamanti. Si sposta di città in città, negli hotel più raffinati. Charles Bowles ha cambiato identità, stile di vita e abitudini. Si sa poco su cosa abbia fatto in questi anni.

black bart bolton
Charles Bowles nella sua nuova identità. Che stile, la bombetta!

Secondo alcune leggende avrebbe lavorato come insegnante in varie scuole. Ma l’origine della diceria sarebbe un articolo del New York World Telegram del 1946. L’articolo lo dipingerà come un insegnante che inizia a fare rapine per scherzo. Il successo inaspettato lo convince a chiudere la scuola e a diventare ladro.

Lo stesso articolo, però, parla anche di rapine ai treni (che Charles non fece mai) e altri aneddoti chiaramente inventati. La storia dell’insegnante diventato ladro verrà immortalata anche da un film di successo degli anni ’50.

Insegnante o no, Bowles inizia a studiare i percorsi e gli orari delle diligenze che riforniscono San Francisco e le città vicine. L’esperienza da minatore gli ha permesso di conoscere bene i sentieri e le strade dell’entroterra. Ha una paura matta dei cavalli, ma se sceglie i posti con attenzione, potrà compiere le rapine a piedi. Compra una doppietta. Ora gli manca una sola cosa. Un nome di battaglia e un costume per crearsi un’identità letteraria.

“Il caso di Summerfield” e il primo cosplayer del far west

William Rhodes è un ricco avvocato originario del Texas e trapiantato a San Francisco. Ha una passione per la scienza e per la letteratura e diventa uno dei primi autori di fantascienza. Nel 1871, in stile Orson Wells, pubblica su un quotidiano di San Francisco un incredibile scoop. Il professor Summerfield, uno scienziato locale, ha scoperto un composto chimico con cui dar fuoco all’acqua. Se non riceverà un milione di dollari lo getterà nell’Oceano Pacifico e distruggerà la Terra.

Summerfield e Parker
Summerfield (quello con la parrucca da giudice inglese) mostra la sua invenzione, dando fuoco a una ciotola d’acqua

La notizia crea un certo scompiglio. Ma quando viene rivelato lo “scherzo” letterario, i lettori gradiscono e Rhodes scrive un seguito. In questa storia compare un nuovo cattivo: Bartholomew Graham, un veterano della guerra civile diventato rapinatore di diligenze Wells Fargo. Graham è un ladro spietato ma coi modi di un gentiluomo, e si fa chiamare Black Bart.

Charles Bowles ha sempre amato leggere e come tanti californiani è stato un fan della breve saga di Summerfield. Il suo personaggio preferito è Black Bart, con cui si identifica. Ora ha tutto quello che gli serve per iniziare la sua vendetta.

black bart pirata
Black Bart era un nome super alla moda tra i criminali del passato. Oltre al nostro Bowles, c’è anche un famoso pirata con questo nome, di cui parlo qui

La prima rapina…

È la notte del 26 luglio 1875. John Shine, futuro Senatore della California, è giovane, ed è ancora un cocchiere e guardiano delle diligenze Wells Fargo. Sta trasportando sei persone e una cassetta di sicurezza piena di soldi attraverso Funk Hill, un sentiero perso nei boschi. Dopo una curva si ritrova davanti a un uomo con uno spolverino nero, un sacco di farina sulla faccia e una bombetta. L’uomo gli punta contro un fucile e lo costringe a fermarsi.

“Consegnatemi la cassaforte, per favore.” Charles Bowles ha le maniere di un gentiluomo anche mentre rapina. Una passeggera, terrorizzata dall’idea di essere uccisa, gli lancia la sua borsetta e lo implora di prendere tutto, ma non toccarla. Secondo le testimonianze dei passeggeri, Bowles le restituisce la borsetta.

diligenza wells fargo
Una diligenza Wells Fargo dell’epoca (i cavalli vengono venduti a parte)

“Non mi interessano i vostri soldi, signora. Questa è un’attenzione che riservo solo ai bravi agenti della Wells Fargo.” Bowles prende la cassaforte e dice a John Shine di andarsene e non provare a tornare indietro, altrimenti i suoi uomini gli spareranno. A quel punto inizia a prendere ad asciate la cassaforte. Le cassette di sicurezza Wells Fargo erano in legno, ma aprirle non era uno scherzo.

…e la seconda.

Dopo un’ora, Charles Bowles sta ancora cercando di rompere l’apertura, quando vede avvicinarsi un’altra diligenza. Prende il fucile, lo punta al nuovo cocchiere e gli chiede anche la sua cassaforte. McLean, il cocchiere, mente e dice di averla già consegnata. Charles lo lascia andare via, ma gli dice di non tornare.

Poco dopo, McLean incontra la diligenza di John Shine, ferma qualche chilometro più avanti. I due, aiutati da un paio di passeggeri, decidono di tornare indietro e catturare il delinquente. Prendono dei fucili e si avviano a piedi lungo la strada. A un certo punto uno nota una persona, nascosta tra i cespugli, che gli punta contro un fucile. Il gruppo si blocca e controlla. L’uomo non è solo: sono almeno in dieci.

black bart taglia
Bowles non si è mai fatto foto travestito da Black Bart (e grazie al…) ma in questa taglia possiamo ammirare una sua rappresentazione artistica

Terrorizzati, lasciano le armi e alzano le mani. Restano fermi così per una buona mezz’ora prima di capire che i criminali sembrano troppo immobili. Al mattino scoprono che sono degli stecchi infilati in cumuli di frasche per sembrare persone.

Raggiungono il luogo della rapina e trovano la cassaforte sfondata. Black Bart è fuggito con i soldi.

Black Bart, il rapinatore poeta

Charles Bowles diventa un rapinatore di successo. Investe i soldi rubati in varie attività e compie furti solo a grande distanza di tempo e in luoghi diversi. Le uniche vittime sono le diligenze Wells Fargo. Più di un passeggero racconta che Black Bart non li deruba mai, ma porta via solo le casseforti.

Continua a costruire fantocci armati di bastoncini da usare come “finti complici” durante le rapine. Nonostante i giornali descrivano la sua tecnica, il bluff continua a funzionare. Una passeggera lo vede in faccia e lo descrive ai giornali. “Ha le dita sottili e la parlantina di un intellettuale. È educato e fa battute di buon gusto.”

Il 3 agosto 1877, Charles Bowles rapina un’altra diligenza. Questa volta, prima di andarsene, lascia un biglietto con una poesia al cocchiere. Si firma Black Bart, P o 8 (che suona come una pronuncia storpiata di poet, poeta). I versi vengono pubblicati dai giornali. La notizia di un rapinatore che si fa chiamare come il cattivo di un romanzo fa scalpore. Bowles racconterà che la faccenda lo ha divertito parecchio.

Ecco la poesia di Black Bart (e una mia traduzione oscena e senza rima):

I’ve labored long and hard for bread,
For honor and for riches
But on my corns too long you’ve tread,
You fine-haired sons-of-bitches.

La mia (brutta) traduzione:

Ho lavorato duro e a lungo, per il pane
per l’onore e per i soldi.
Ma avete calpestato i miei campi troppo a lungo,
voi, figli di puttana coi capelli da damerino.

poesia di Black Bart
La poesia di Black Bart, scritta su una sua taglia. I poeti di oggi dovrebbero fare cose del genere più spesso

Black Bart, il bandito non violento

Nel 1880, Charles Bowles rapina un’altra diligenza e lascia poesia più introspettiva e malinconica. Queste sono le uniche due poesie che oggi vengono considerate autentiche. Online se ne trova un’altra, probabilmente spuria. La seconda poesia di Black Bart.

To wait the coming morrow,
Perhaps success, perhaps defeat
And everlasting sorrow.
Yet come what will, I’ll try it once,
My conditions can’t be worse,
But if there’s money in that box,
It’s munny in my purse.

La mia (brutta) traduzione:

Aspettando quello che viene domani,
forse successo, forse sconfitta
e dolore infinito.
Qualunque cosa venga, la accetterò:
non può essere peggio di così.
Ma se ci sono soldi in quella cassaforte,
diventano soldi nella mia borsa.

Charles Bowles in tutta la sua carriera criminale non ha mai sparato un colpo. Nel 1882, quando un cocchiere reagisce alle sue minacce e prende il fucile, Charles scappa tra i boschi. Una fucilata lo prende in testa e gli porta via un pezzo di cuoio capelluto. Ma tutte le altre rapine vanno a segno.

black bart, ladro non violento
Achievment unlocked: pacifist run

La Wells Fargo mette taglie sempre più alte sulla sua testa. Assume detective privati e paga la polizia perché arrestino il delinquente. Ma nessuno riesce a trovarlo. Intanto Charles Bolton continua a fare la sua vita da signorino tra alberghi e ristoranti e a ridere sotto i baffi quando legge di Black Bart.

L’ultima rapina

Bowles continua la sua carriera di rapinatore. Porta a segno quasi trenta colpi, per migliaia e migliaia di dollari. La sua avventura si conclude dove è iniziata: a Funk Hill.

Il 3 novembre 1883 McConnell carica la sua diligenza su un traghetto per attraversare un fiume. Sale assieme a lui Jimmy Rolleri, un giovane cacciatore di cervi che gli lascia qualche lettera. Guadato il fiume i due si separano.

Jimmy Rolleri, l'uomo che ha sparato a Black Bart
Jimmy Rolleri, in posa per una foto, mentre finge di fumare una sigaretta

Mentre percorre una salita ripida, McConnell viene fermato da un uomo con un fucile e il volto coperto: è Black Bart. Gli intima di fermarsi e dargli la cassaforte. McConnell gli dice che la cassaforte è stata avvitata alla diligenza, e i freni non possono reggere il peso della carrozza su una salita del genere.

Black Bart lo fa scendere, gli fa bloccare le ruote con dei sassi e gli dice di prendere un cavallo e andarsene. McConnel obbedisce, ma mentre si addentra nella boscaglia incontra Rolleri, armato di tutto punto per la caccia. I due tornano indietro e trovano Black Bart che sta aprendo ad asciate la cassaforte. Gli sparano, e Rolleri lo colpisce di striscio a una mano.

Black Bart prende il malloppo e scappa.

L’arresto di Black Bart

McConnell e Rolleri chiamano la polizia che scandaglia l’area. Viene trovato un sacco con dentro le lettere contenute nella cassaforte, occhiali, sacchi di farina con buchi negli occhi e un fazzoletto. Il fazzoletto è sporco di sangue e ha l’etichetta di una lavanderia di San Francisco.

Dopo un paio di settimane di indagini, i detective trovano la lavanderia. I proprietari dicono che il fazzoletto appartiene a Charles Bolton, un ricco prospettore. Dicono che ogni tanto sparisce a controllare le sue miniere: a volte sta via per giorni, a volte per mesi. I periodi dei suoi viaggi di lavoro coincidono con quelli delle rapine.

James Hume
Il detective Hume. Notare la somiglianza con Charles Bowles…

Il 15 novembre, il detective Hume, va a trovare Charles Bolton e lo accusa delle rapine alle diligienze. Charles nega tutto, ma chiede “Ipoteticamente, se un uomo avesse compiuto questo crimine, otterrebbe qualche vantaggio a confessarlo?”

Hume gli risponde che confessare potrebbe fare la differenza tra una condanna a dieci anni e una vita. Il giorno seguente, Bolton si presenta in tribunale e dice di essere Charles Bowles, alias Black Bart, il rapinatore poeta. Viene condannato a sei anni di carcere a San Quentin.

In carcere lavora come bibliotecario e passa il tempo libero a studiare libri di chimica e farmacologia. È gentile e viene rispettato sia dai detenuti che dalle guardie. I compagni di cella raccontano che diceva di voler aprire una farmacia, una volta uscito.

Le tre morti di Black Bart

Charles Bowles ottiene due anni di sconto alla pena per buona condotta, e il 21 gennaio 1888 esce di prigione. I giornalisti gli chiedono se tornerà a rapinare. Dice di aver chiuso col crimine. Un cronista gli chiede se riprenderà a scrivere poesie. Charles ride e ripete che ha chiuso col crimine.

Per un mese gironzola per le cittadine attorno a San Francisco – la Wells Fargo lo fa pedinare per tenerlo d’occhio. Il 28 febbraio i detective lo perdono di vista e Charles Bowles sparisce nel nulla. L’unica traccia che gli agenti trovano nella sua stanza è un fazzoletto con l’etichetta della lavanderia di San Francisco, l’ultima beffa di Charles. Esistono varie teorie su che fine abbia fatto, tutte ugualmente prive di prove.

black bart targa commemorativa
Una targa dedicata a Black Bart, in uno dei luoghi dove faceva le rapine. Sopra sono incise le sue poesie

Negli anni successivi sono state rapinate altre diligenze Wells Fargo, in alcuni casi da un uomo vestito come Black Bart che lasciava poesie… Ma secondo la polizia si tratta di un imitatore. Alcune dicerie vorrebbero che Bowles sia stato pagato dalla Wells Fargo per togliere le tende dalla California.

Mary Vollmer, una proprietaria terriera californiana, racconta di essere stata l’amante di Bowles durante le sue rapine. Secondo i suoi eredi, Mary e Charles sarebbero fuggiti assieme in Pennsylvania dopo il rilascio.

Uno dei poliziotti che ha partecipato al suo arresto racconta che Boles sarebbe emigrato in Giappone. Nel 1917, in un obituario di un quotidiano di New York, si annuncia la morte di C. E. Boles, veterano della guerra civile. Secondo alcuni si tratterebbe di Black Bart.

Curiosità su Black Bart e Wells Fargo

La storia di Black Bart è piena di dettagli succosi, perlopiù non confermati, che non sono riuscito a infilare nel post. Alcuni, però, erano troppo divertenti per essere scartati. Eccoli.

Nomi, foto e scambi di persona

Charles Bowles, C. E. Boles, Charley Bolton, Black Bart… il protagonista del post ha cambiato un sacco di nomi nel corso della sua vita. Nell’articolo ho tentato di tenere le cose relativamente semplici, per non cambiargli nome a ogni singola riga. La cronologia.

  • Charles Earl Bowles: nome originale.
  • Charles Boles: nome con cui si faceva chiamare per non creare difficoltà di pronuncia agli americani.
  • Charley: soprannome che gli davano gli amici.
  • Charles Bolton: il nome della sua identità segreta. Mantiene questo cognome quando viene arrestato per non causare problemi alla moglie e ai figli.
  • Black Bart: il suo nome da rapinatore.

La confusione, però, non si ferma ai nomi, ma anche alle facce. Il detective Hume, infatti, assomiglia incredibilmente a Bowles e le foto dei due vengono scambiate su alcuni quotidiani. Anche McConnell, il cocchiere dell’ultima rapina, aveva baffi e occhi azzurri (come Bowles), ma era molto più grosso e inquietante, e alcuni giornali mettono la sua foto quando parlano di Black Bart.

mcconnell black bart
Foto di McConnel spacciato come Black Bart da un giornale dell’epoca

Fiction

Charles Bowles prende il nome di Black Bart da un racconto a puntate pubblicato su un giornale. In un certo senso è il primo cosplayer della storia del crimine.

uomo cosplayer sailor moon
Cosplayer simpatico con un costume buffo, oppure delinquente spietato pronto a rapinarti?

Ma dopo le sue imprese, diventerà egli stesso protagonista dei racconti a puntate. Già dal 1888, vari scrittori pubblicano le sue avventure, romanzandole con dettagli sempre più sensazionali. Vista la passione di Charles per la lettura, è probabile che gli sia capitata qualche storia del genere sotto mano.

Il risultato deve essere stato qualcosa come batman che legge un fumetto su di sé (se batman esistesse). Chissà se ha gradito la sua versione fiction?

Col passare del tempo la sua fama non scende: risalgono agli anni ’30 e ’40 parecchi romanzi sulla sua vita, nonché i primi film. Gli vengono dedicati album musicali, una band mette in musica le sue poesie. Ancora oggi è un’icona che compare in vari fumetti, film e romanzi western.

black bart a xmas story
Black Bart nel film per bambini A Christmas Story. Il film è stato scritto da Jean Shepherd, autore di una clamorosa truffa letteraria di cui parlo qui

La terza poesia e l’imitatore di Black Bart

Come accennato, dopo il rilascio di Bowles, Black Bart colpisce un’altra volta. Il 14 novembre 1888 viene assalita una diligenza Wells Fargo da un bandito mascherato come Charles Bowles. Le indagini, a cui partecipa anche il detective Hume, portano alla conclusione che si tratti di un imitatore.

black bart simpson
Questa immagine l’ho messa solo perché è spuntata mentre cercavo Black Bart su google immagini. Mi sembrava un peccato non inserirla

Al di là di chi ci fosse sotto la maschera (sotto il sacco di farina), anche questo Black Bart ha lasciato una poesia. Hume avrebbe tratto la sua conclusione proprio esaminando la grafia dei componimenti. Ecco la terza poesia di Black Bart, o la prima di Pseudo Bart.

So here I’ve stood while wind and rain
Have set the trees a’sobbin’
And risked my life for that damned stage
That wasn’t worth the robbin’.

La mia (brutta) traduzione:

Qui sono stato, mentre il vento e la pioggia
facevano ululare gli alberi,
e ho rischiato la vita per quella dannata diligenza
che non valeva la pena di rapinare.

Regole di viaggio

Chiudiamo con una cosa che c’entra poco, ma fa ridere. Alcune delle regole di viaggio su una diligenza Wells Fargo nel 1880.

controllore wells fargo aldo giovanni e giacomo
Foto d’epoca di un controllore Wells Fargo intento a cacciare un viaggiatore che ha infranto le regole
  1. I passeggeri sono pregati di astenersi dai liquori. Ma se proprio dovete bere, condividete la bottiglia. Fare altrimenti vi farà sembrare egoisti e scortesi.
  2. Se sono presenti signore, gli uomini sono pregati di astenersi dal fumare sigari e pipe, dato che il loro odore ripugna il Gentil Sesso. Masticare tabacco è permesso, ma NON sputate controvento.
  3. In caso di freddo vi verranno fornite delle coperte per il vostro comfort. Non prendete tutte le coperte solo per voi, altrimenti verrete messi a viaggiare assieme al cocchiere.
  4. Non russate rumorosamente, non usate la spalla del vicino come cuscino: potreste farlo arrabbiare.
  5. È permesso portare con sé armi da fuoco da usare in caso di emergenza. Non sparate per divertimento e non aprite il fuco contro gli animali selvatici: il suono potrebbe far imbizzarrire i cavalli.
  6. Nel caso che i cavalli si imbizzarriscano, mantenete la calma. Farsi prendere dal panico e saltare giù dalla carrozza vi lascerà feriti, alla mercé del freddo, degli Indiani aggressivi e dei coyote affamati.
  7. È proibito parlare delle rapine alle diligenze e degli attacchi degli Indiani.
  8. Gli uomini che si macchino di atteggiamenti poco cavallereschi nei confronti delle signore passeggere, verranno cacciati dalla diligenza. È un viaggio lungo da fare a piedi. Uomo avvisato, mezzo salvato.

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